L’ENEA, l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile svolge: attività di ricerca, sviluppo e promozione delle tecnologie ambientali e attività di supporto tecnico-scientifico alla PA, che riguardano principalmente: la gestione del ciclo dei rifiuti; la gestione della risorsa idrica; l’eco-innovazione dei processi produttivi; le bonifiche e la riqualificazione ambientale; gli strumenti di gestione e certificazione ambientale ed eco-progettazione; la realizzazione di scenari e modelli di valutazione dell’inquinamento atmosferico; la tutela del patrimonio artistico. Nell’ambito di tale funzione, ENEA ha organizzato il workshop finale “Back to the future:Bioprodotti per il restauro sostenibile” tenutosi il 9 giugno, riguardo i Progetti Bilaterali Italia – Messico tra il 2014 e il 2020, sostenuti dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dal CONACYT – Consejo Nacional de Ciencia y Tecnologia, attraverso l’utilizzo in chiave moderna di risorse e conoscenze tradizionali. La collaborazione bilaterale ha consentito di integrare approcci e competenze che, partendo dalla conservazione dei beni culturali, hanno toccato temi attinenti all’agroalimentare, alle biotecnologie e alla bio-economia. https://www.youtube.com/watch?v=HafvSKYKvnI
Le attività, svolte da ENEA in collaborazione con El Colegio de Michoacàn (che ha come obiettivi, quello di sviluppare e dare impulso alla ricerca scientifica nel proprio campo di competenza e nelle discipline ad essa collegate … ; quello di guidare la ricerca scientifica … ;e quello di contribuire con il National Science and Technology … ad associare il lavoro scientifico e la formazione delle risorse umane di alto livello allo sviluppo e cura dei bisogni della società messicana), hanno definito un’ampia e multiforme metodologia scientifica, atta a valutare le proprietà consolidanti e antimicrobiche della mucillagine ricavata da Opuntia ficus-indica (fico d’India), costituita da un idroalcaloide gelatinoso che si gonfia a contatto con l’acqua con la formazione del NopalGel. Questo prodotto è stato usato anche in combinazione con estratti di Capsicum (peperoncino) per le proprietà antibatteriche derivanti dalla presenza degli alcalodi capsaicinoidi piccanti, quali la capsaicina e la diidrocapsaicina (che costituiscono il 90 % di piccantezza) costituendo il NopalCap. In definitiva, è stato tracciato un percorso per la realizzazione di prodotti sostenibili per il restauro di diverse tipologie di beni culturali, tra cui anche la carta. Un’interessante ricerca, dunque, che dimostra come la Natura produca miscele di sostanze con le quali si possa intervenire su svariate espressioni dell’estro umano artistiche e non. Una ricerca che documenta come l’estro umano scientifico, da una parte, possa dare risposte adeguate alle richieste dell’estro umano artistico, dall’altra, dando sfogo ad un’effettiva integrazione.
Questo progetto è un esempio di ciò che tende a valorizzare risorse biologiche comuni ai due Paesi come il “fico d’India” e il “peperoncino”, per giungere a prodotti ecocompatibili, più rispettosi dell’ambiente, della salute dei restauratori e delle opere d’arte, con la produzione di uno scarto minimo e in sintonia con i principi dell’economia circolare. La collaborazione bilaterale ha consentito di integrare approcci e competenze che, partendo dalla conservazione dei beni culturali, hanno toccato temi attinenti all’agroalimentare, alle biotecnologie e alla bio-economia. Il webinar ha voluto presentare, con il contributo dei vari ricercatori che vi hanno lavorato, i risultati scientifici scaturiti dall’attività bilaterale Italia-Messico e dare visibilità alla rete di collaborazioni che sono nate all’interno del progetto. Dopo gli interventi introduttivi del Direttore di Dipartimento dell’ENEA, dott. Roberto Morabito, del Presidente Colmich de El Colegio de Michoacàn, dott. Luis Alberto Arrioja, e del Ministro Fabrizio Nicoletti del MAECI, sotto il coordinamento di Fernanda Falcon Martinez, restauratore SAPAB Aq e della dott.ssa Chiara Alisi, responsabile del progetto, hanno avuto dettagliata spiegazione i risultati ottenuti da ricercatrici e ricercatori italiani e messicani di seguito elencati: Emanuel Bojorquez, Serena Gagliardi, Loretta Bacchetta, Angelo Tatì, Alejandro Meza Orosco, Franca Persia, Silvia Procacci e tanti altri, tra cui anche laureandi di diverse università italiane.
Francesco Giuliano
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